giovedì, maggio 24, 2018

siemensNessuno può rimanere immune dalla crisi globale. Questo è quello che abbiamo sempre pensato e, non a caso, i fatti ci hanno sempre dato ragione. Così ecco che perfino la maggiore industria ingegneristica di tutta l’europa continentale, la Siemens, si vede costretta a ricorre al taglio del personale per cercare di ravvivare il profitto.

Il colosso tedesco ha annunciato di voler licenziare 7.800 impiegati nelle varie sedi sparse nel mondo, di cui ben 3.300 in Germania. Insomma mica numeri da poco.

L’obiettivo della Siemens è quello di risparmiare circa 1 miliardo di euro entro la fine del 2016. Certo sembrano numeri da capogiro anche se bisogna precisare che il gruppo industriale conta oltre 300 mila impiegati.

Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato Joe Kaeser questa ristrutturazione interna “consentirà alla nostra società di tornare a una crescita sostenibile e di ridurre il gap di profittabilità con i nostri concorrenti“.

Non a caso gran parte dei tagli sul personale interesseranno gli addetti a funzioni amministrative e direzionali. Tuttavia è giusto fare una considerazione: per il futuro dovremmo fare i conti con aziende che cercheranno di ridurre al massimo il numero di addetti impiegati. Urge, quindi, un nuovo modello economico compatibile con il mondo che cambia.