lunedì, ottobre 22, 2018

La cellulite è il più comune problema delle donne, magre o con qualche chilo di troppo, poco importa. La pelle assume delle fossette antiestetiche sulla pelle, creando il conosciuto “effetto a buccia d’arancia“. Colpisce soprattutto i glutei, gambe e cosce con rigonfiamenti delle zone colpite.

Difficile eliminarla in modo definitivo: la soluzione migliore resta sempre la massoterapia, un massaggio isolato non farà la differenza. Per avere vantaggi duraturi, bisognerà essere costanti effettuando un ciclo di sedute nel corso dell’anno.

I due tipi di massaggi tradizionali

Il massaggio linfodrenante è un massaggio delicato che agisce in superficie, plasmando la cellulite, come una creta, con tocchi leggeri delle mani. La pelle appare più soda e levigata e allevia i dolori dovuti agli edemi. Ideale soprattutto per chi soffre di capillari fragili e vene varicose.

Questo tipo di massaggio stimola la circolazione sanguigna combattendo la ritenzione idrica che è la causa scatenante della cellulite. Contrasta il ristagno dei liquidi in eccesso nelle zone interessate ed elimina dal corpo le tossine. Il massaggio linfodrenante agisce sul sistema linfatico attraverso la frizione effettuata con i polpastrelli, che parte dalle caviglie fino ad arrivare all’addome, per favorire il deflusso dei liquidi in eccesso verso i reni.

Il massaggio connettivale è, invece, un massaggio energetico. Agisce sulle profondità del tessuto connettivo, stimolando i muscoli con una terapia d’urto. Con movimenti energici e rotatori delle mani si colpisce la parte adiposa con forza, attivando con efficacia il metabolismo della cellulite.

A differenza del massaggio linfodrenante, non necessita di crema e olii per aumentarne l’efficacia. A causa della sua frizione vigorosa può causare rottura di capillari ed ematomi localizzate. Il messaggio connettivale è altamente suggerito a chi soffre di cellulite fibrosa, lo stato più acuto della malattia; chiamata anche cellulite “vecchia”, la più difficile da curare a causa dell’indurimento dell’adipe e la stratificazione dei tessuti connettivi.

L’uso della tecnologia nei massaggi per la cellulite

In un mondo dove tutto cambia ed evolve, anche la massoterapia trova tecniche nuove: la mano dell’uomo è supportata dal massaggio a raggi infrarossi. Mediante questa tecnica, i grassi vengono sciolti grazie alla potenza del laser che penetra nelle membrane cellulari in profondità, riscaldandole e riattivando il processo metalico delle zone trattate.

Siamo nell’era robotica, l’azione automatica di una macchina è alla base della pressoterapia. Basta inserire le gambe dentro un apparecchiatura sofisticata munita di strutture pneumatiche gonfiate e sgonfiate da un compressore. In questo modo il massaggio viene effettuato in modo meccanico, simulando la pressione e il movimento del massaggio manuale.