domenica, agosto 19, 2018

Arriva dal mare il pesce con il particolare occhio striato d’oro. Piace l’orata per la sua carne pregiata e saporita che brilla sui nostri piatti con la sua forma ovale. Fa bene al cuore con i suoi Omega 3 che abbassano il colesterolo nel sangue e favoriscono la digestione. Lo trovate tutto l’anno in pescheria, allevato o preferibilmente selvatico. Poi arrivate a casa e non sapete come cucinarlo e guardate dritto negli occhi il povero pesce.

Alla ricerca di una ricetta che ne esalti il sapore, vi faccia fare bella figura con gli amici e parenti. Al forno, cartoccio, in padella o ai ferri? A voi la scelta, senza dimenticare la salvietta umidificata a fine pasto..

Pulire l’orata

Cominciamo subito a squamare l’orata: il processo forse più noioso prima della cottura. Ricoprite il lavabo con carta assorbente per evitare che le squame finiscano dappertutto.  Prendete il pesce dalla coda e spostate la parte dorsale di un coltello da qui fino ad arrivare alla testa. Per gli interiori del pesce usate una forbice facendo un taglio che va dallo basso ventre ai bronchi. Una completa pulitura richiede di passare l’orata sotto abbondante acqua corrente finchè non ci sarà più il colore rossastro del sangue.

La scelta degli ingredienti giusti

Il passo più importante l’avete fatto pulendo l’orata con cura. Ora vi basterà scegliere gli ingredienti giusti per stupire i vostri ospiti. Se il vostro frigo è vuoto e dal ripiano in basso spunta una radice di zenzero siete salvi. Spesso basta davvero poco per creare una ricetta nuova. Basta un’idea semplice. Amate il pollo allo zenzero? Allora scoprite l’orata allo zenzero. Il sapore di un pesce delicato come l’orata verrà esaltato dalla freschezza di questa radice venuta dall’oriente. Basterà aggiungere olio extravergine, limone su un letto di patate affettate e un piatto classico diventerà moderno. Il gusto piccante e speziato d’agrumi stupirà anche il palato del commensale più tradizionalista.

Preparazione

Ritornate all’orata che avete lasciato vicino al lavandino, mondata e senza le pinne che ricoprono parti del pesce. Grattuggiate qualche centimetro di radice di zenzero come fate di solito per le carote alla julienne. Inseritene una parte nella cavità vuota dello stomaco assieme ad uno spicchio d’aglio, sale grosso e una fetta di limone. Mettete l’orata da parte e pensate alle patate da pelare. Vi consiglio di abbondare con questo ortaggio e di usarne almeno mezzo chilo chiaramente fresche, mai vecchie. Tagliatele con un’affettaverdure creando strati sottili e infine poneteli dentro una ciotola. Lasciateli qualche minuto a macerare con olio extravergine, succo di limone e la parte restante dello zenzero grattuggiato. Salate a piacere mescolando bene gli ingredienti. Infine mettete le fettine di patate in una teglia grande senza porle una sull’altra per farle diventare dorate e croccanti.

Cottura al forno

Adagiate l’orata sullo strato di patate. Posizionate il vostro forno a 180 gradi e con l’aggiunta di un filo d’olio, mettete la teglia a cuocere per circa 50 minuti. Le patate non devono mai essere troppo cotte per evitare di creare l’effetto purè. Evitate quindi di mescolarle spesso. Una volta cotta l’orata ricordatevi di togliere dal suo ventre gli ingredienti messi a crudo. Adesso il piatto è pronto per essere mangiato, caldo e fumante. Se volete arricchire il pasto ed esaltare il sapore fresco dello zenzero, aggiungete scorza di limone e una manciata di pepe nero. Il gusto piccante e speziato d’agrumi stupirà anche il palato del commensale più tradizionalista che si alzerà dalla tavola soddisfatto.