martedì, maggio 22, 2018

La scimmia più piccola del mondo è la uistitì pigmeo (Callithrix pygmaea), della famiglia dei Cebidi, e le sue dimensioni non superano i venti centimetri (compresa la coda, che ne misura una quindicina).

Le sue caratteristiche

Questa scimmia, oltre a non misurare più di una ventina di centimetri, ha un pelo lungo e morbido, che si presenta più lungo sulle zone della testa e del mento. Le sue zampe anteriori sono più piccole di quelle posteriori, e le sue zampe sono dotate di unghie appuntite, ad eccezione del pollice, che ha un’unghia piatta e larga.

Il colore della sua pelliccia è un misto di oro e marrone, e si presenta grigia e nera sulla testa e sulla schiena, mentre nella parte inferiore è arancio, bruno e giallo. Sulla sua coda si presentano delle strisce nere.

Questi primati vivono e si muovono in gruppi familiari, in territori dove possono trovare del cibo, come frutta, insetti (soprattutto farfalle) e la linfa di alcune piante. Grazie alla loro dentatura, infatti, riescono a creare dei fori negli alberi, da dove escono la gommoresina e la linfa, che riescono a lambire.

In uno di questi gruppi familiari (formati all’incirca dai due a nove membri), c’è una sola femmina che partorisce dei cuccioli, una volta all’anno. Alcuni esperti sono indecisi sul fatto che questa sia o no una specie monogama, ma è sicuro che una femmina mette al mondo due gemelli, che non superano i quindici grammi di peso.

Sembra che i piccoli stiano con la madre per lo più quando quest’ultima gli allatta e che siano i maschi a crescerli (sia i padri che i fratelli). Vengono svezzati dopo tre mesi dalla loro nascita, restando all’interno del loro gruppo, e raggiungono la maturità sessuale a un anno e mezzo di vita. In linea generale, vivono quindici anni.

Dove si trova?

L’uistitì pigmeo vive nella parte alta del bacino del Rio delle Amazzoni, che comprende i confini della Colombia, del Brasile, dell’Ecuador, della Bolivia e del Perù. E’ possibile trovarli anche in alcuni zoo, sempre in gruppo.

Questa specie preferisce dei ricchi sottoboschi o delle foreste pluviali, soprattutto vicino ai fiumi (dove passano all’incirca tre mesi all’anno), dove può trovare delle grandi quantità di cibo. Essi possono arrampicarsi sugli alberi dal suolo fino ai venti metri di altezza.

Non sono una razza a rischio di estinzione (al momento), ma non mancano i cacciatori che li catturano, il che porta squilibri nel loro modo di vivere.