sabato, giugno 23, 2018

Se alcuni animali migrano per posti più caldi, in inverno, altri vanno in letargo. Oltre a sapere a quali specie appartengono, bisogna capire come funziona esattamente una fase simile.

Che cos’è il letargo?

Nella fase del letargo, gli animali entrano in uno stato di riposo per raggiungere la temperatura corporea giusta per sopportare l’inverno e per non sprecare energie. Questo comporta anche una lunga fase di digiuno, dopo aver accumulato le riserve di grasso necessarie durante il lungo riposo invernale.

I mammiferi, come i ghiri, in questa fase si addormentato, e durante questo sonno prolungato il loro battito cardiaco e la temperatura corporea diminuisce, la respirazione rallenta e la loro pressione cala. E’ anche possibile che questi animali possano mutare il loro pelo.

Quali animali vanno in letargo

L’elenco degli animali che vanno in letargo comprende:

  • orsi, le cui riserve di grasso nel proprio organismo gli permettono di sopportare la stagione invernale;
  • scoiattoli, che passano quasi tutto l’anno a raccogliere ghiande e altri alimenti per l’inverno, e si svegliano solo per mangiare;
  • marmotte, capaci di dormire per tutto l’inverno, in gruppi di quindici;
  • ghiri e ricci, che possono dormire fino a sei mesi;
  • pipistrelli, il cui letargo dura per 183 giorni, ed anch’esso è in gruppo;
  • tartarughe terrestri, che entrano in letargo quando le temperature cominciano ad abbassarsi ed entrano in una sorta di stato di ibernazione;
  • serpenti, sia vipere che bisce, ed altri rettili, come le salamandre e le lucertole;
  • anfibi, come le rane, che passano la stagione invernale in buche scavate nel terreno;
  • coccodrillo, che si “seppelliscono” nel fango, durante l’inverno;
  • chiocciole, che cadono in uno stato di ibernazione, come le tartarughe;
  • formiche, questi piccoli insetti, infatti, accumulano scorte di cibo durante le stagioni calde.

Naturalmente, queste sono solo alcune delle specie di animali che vanno in letargo, e ognuno affronta i mesi invernali in modo diverso, ma hanno una cosa in comune: il loro metabolismo gli permette di restare in uno stato di letargia a lungo, riuscendo a mantenere le forze necessarie per superare questi mesi duri.

Può sembrare strano, ma anche gli esseri umani possono andare in letargo, se si riparano in un luogo buio ed isolato. A dimostrarlo, è stato uno studio del 1965, in cui due esploratori francesi, Antoine Senni e Josie Laures, andarono in una grotta isolata, situata vicino alle Alpi, e senza luce ed altri rumori riuscivano a dormire trenta ore di seguito. Durarono in queste condizioni per centoventuno giorni, durante i quali, secondo quanto loro stessi dichiararono, persero la cognizione del tempo.