mercoledì, agosto 22, 2018

I criceti sono tra gli animali domestici preferiti dai bambini, e molti si chiedono se vanno in letargo. Quelli in cattività, non ci vanno, ma è anche vero che durante l’inverno può sembrare poco energico.

Il criceto in natura

In natura, il criceto vive in luoghi asciutti. Quello comune si può trovare nelle campagne, soprattutto nelle terre coltivate. Originariamente, questo roditore viveva nelle steppe dell’Europa centrale, in paesi come la Siberia, la Cina e la Mongolia.

Esso si costruisce la sua tana sottoterra, scavata nel terreno, che imbottisce di paglia e usa come deposito per delle scorte di cibo (semi, germogli, piccole piante, etc). Si può capire se sia la tana di un maschio o di una femmina dalle sue aperture: la femmina, infatti, scava più gallerie perché i piccoli siano più liberi di muoversi.

Il criceto, in natura, dorme durante il giorno, ed esce dalla sua tana di notte, per raccogliere il cibo. La sua vista è debole, ma ha un olfatto molto sviluppato.

Quando arriva l’inverno, chiude tutte le entrate della sua tana, e resta lì da quando le temperature si abbassano ed entrano in un letargo discontinuo, dal quale si svegliano ogni cinque o sette giorni per nutrirsi e per i bisogni fisiologici.

I criceti che vivono in casa

Per i criceti domestici la situazione è molto diversa. Generalmente, gli animali che vanno in letargo lo fanno per sopportare le temperature invernali e la mancanza di cibo, e lo affrontano stando nelle loro tane e facendo scorte durante l’inverno, oppure entrando in uno stato di ibernazione.

Il criceto che vive in casa, come tutti gli animali domestici, non ha di sicuro questi problemi: vive in un ambiente dove la temperatura è stabile e il cibo non gli manca. In molti, tuttavia, si chiedono se possa andare in letargo anche un criceto in cattività, visto che molti padroni notato che diventa poco attivo, durante la stagione più fredda.

Per il criceto selvatico, il letargo è un meccanismo di difesa, mentre per quello domestico può essere un sintomo di malattia, che può portare anche alla morte. Quando si nota un cambiamento del genere, ovvero che il criceto diventa più debole, bisogna portarlo dal veterinario.

Leggendo su internet, è possibile trovare delle recensioni si persone che credevano che il loro criceto fosse morto, invece si era risvegliato dopo qualche giorno, soprattutto dopo averlo messo al caldo, e hanno pensato che fosse andato in letargo. Naturalmente, i criceti notano uno sbalzo di temperatura e può capitare che si attivi questo meccanismo difensivo per proteggersi dal freddo, ma non dura a lungo.