lunedì, ottobre 22, 2018

L’ibernazione umana, ovvero la crionica, a molti sembra ancora qualcosa da riuscire a vedere solo nei film di fantascienza, ma è una tecnica che esiste già da più di cinquant’anni. Ma se qualcuno pensa che funzioni come per il protagonista della serie animata di Futurama, realizzata da Matt Groening, si sbaglia di grosso.

Cos’è la crionica?

La crionica è una tecnologia che ha come fine di allungare la vita di una persona, tramite l’ibernazione. Venne utilizzata per la prima volta nel 1967, e ad essere ibernato fu un professore dell’Università della California, James Bedford.

Questa tecnica consiste nell’abbassare la temperatura corporea fino a raggiungere quella dell’azoto liquido (-273,15 °C), dopo che una persona è stata dichiarata legalmente morta, e questo processo deve essere eseguito entro mezz’ora dal decesso. Dal punto di vista legale, la crioconservazione non può essere effettuata su persone ancora vive, anche se queste ultime versano in condizioni gravi.

Il procedimento si suddivide in queste fasi:

  • dopo aver dichiarato la morte, dei tecnici ventilano meccanicamente i polmoni del paziente, permettendo che il sangue affluisca al cervello;
  • il corpo viene immerso in acqua gelida, per essere in seguito trasportato dall’ospedale al centro criogenico;
  • una volta arrivato, si inietta nel soggetto una soluzione “crioprotettiva”, che evita il congelamento dei tessuti;
  • infine il corpo viene immerso nell’azoto liquido e nel giro di tre ore dovrebbe arrivare a -196°. In seguito il personale della clinica cambia frequentemente il liquido.

In alcuni casi, è possibile conservare anche il cervello (neuro conservazione), perché in un prossimo futuro si possa trapiantare quest’organo in un nuovo corpo.

Bisogna sottolineare che questa tecnica non fornisce, automaticamente, la garanzia che il corpo congelato possa risvegliarsi dopo, perché non esiste un vero e proprio metodo per farlo. Molti scienziati stanno ancora studiando delle tecniche di rianimazione.

Quanto è diffusa oggi?

Attualmente, nel mondo, sono 377 le persone sottoposte a criogenia, più altre duemila che hanno stipulato un contratto per l’ibernazione, grazie a delle società statunitensi e russe. Tra gli italiani, sono in otto ad aver scelto questa tecnica. Sembra che il soggetto più giovane, che si sia sottoposto a questa tecnica, sia una bambina di due anni, affetta da un tumore al cervello.

Il costo di questa tecnica, può arrivare all’incirca fino ai 200.000 dollari, e 80.000 solo per congelare il cervello. I diversi centri, consigliano inoltre a chi si sottopone a questa tecnica, di stipulare un’assicurazione.