giovedì, maggio 24, 2018

rosacaninaLa rosa canina è una sottospecie di rosa, che cresce spontanea in tutta Italia, il termine rosa ha origini celtiche, forse in relazione al colore dei suoi petali; canina, perché secondo un’antica credenza, la radice di questa pianta, era utilizzata per la cura dei cani affetti da rabbia e per le persone ferite dai loro morsi.

La rosa canina, svolge un’efficace azione antinfiammatoria ed immunostimolante.

Le sue proprietà sono molto utili per potenziare le difese immunitarie di tutto l’organismo, inoltre i suoi frutti, detti cinorrodi, sono particolarmente ricchi di vitamina C, sostanza indispensabile al nostro corpo, in quanto interviene in numerosi processi metabolici.

La presenza di vitamina C , ne fa un ottimo presidio terapeutico nella prevenzione e nel trattamento delle affezioni invernali, che interessano l’apparato respiratorio, favorisce la trasformazione del procollagene, con una struttura instabile, in collagene, permettendo così di attivare i processi riparativi.

Inoltre la presenza di detta sostanza, è necessaria per regolare e distribuire l’accumulo di ferro, mantenendo le riserve di acido folico attivo, molto importante nella sintesi del DNA.

Al contrario di ciò che avviene negli animali, dove la vitamina C è sintetizzata a partire dal glucosio, nell’uomo questo processo non si attiva, allora è necessario integrarla, specie in situazioni fisiologiche, ovvero quando c’è una reale carenza di questo elemento.

Indispensabile nel caso di fumatori accaniti, quando si è sottoposti a periodi di stress prolungati, sia di natura psichica che fisica, in stato di gravidanza, di allattamento o quando si svolge dell’esercizio fisico molto intenso.

L’uso di questa pianta può essere anche per periodi lunghi, data la pressoché totale assenza di effetti collaterali.