mercoledì, agosto 22, 2018

Quando si parla di Testamento olografo si fa riferimento ad una tipologia di atto testamentario che, ai sensi dell’articolo 602 del codice civile, viene scritto per intero, datato e sottoscritto di mano dal testatore. 

Il testamento olografo è una forma semplice e diffusa che viene usata per esprimere le proprie ultime volontà, e infatti non richiede di far ricorso ad un notaio e neppure la presenza del testimone. L’importante, perché il testamento olografo sia valido, è che sia stato scritto di mano dal testatore, che contenga la data e che contenga la firma.

Proprio questi sono i requisiti necessari e sufficienti del testamento olografo:

  • autografia; tutto il testamento olografo deve essere scritto di proprio pugno dal testatore, senza ricordo a mezzi meccanici e senza aiuto di terzi. Tenere la mano del testatore rende invalido il testamento, anche se il de cuius in quel momento fosse d’accordo con quello che veniva scritto.
    Più complicato il caso in cui il ricorso a soggetti terzi sia reso necessario dal fatto che il de cuius non fosse nelle condizioni di scrivere (ad esempio fosse analfabeta) ma secondo la giurisprudenza ogni aiuto rispetto alla compilazione del documento comporta la mancanza di autografia.
    Qualsiasi supporto è valido: carta, legno, stoffa, basta che possa supportare la scrittura. Può anche essere redatto in dialetto o lingue morte, come latino o greco antico, basta che il redattore le conoscesse.
  • Data. Fondamentale è anche la data, l’indicazione per esteso del giorno, mese ed anno in cui il testamento olografo è stato scritto. La data serve logicamente per capire quando il testamento è stato scritto e quindi è di fondamentale importanza. La data può essere contenuta ovunque nel documento.
  • Sottoscrizione. La firma finale attribuisce tutto quello che è stato scritto a colui che si firma; va messa alla fine del testamento olografo. Non necessariamente deve trattarsi del nome completo del de cuius ma comunque deve essere almeno identificabile anche con pseudonimo o iniziali, comunque si deve capire che a scriverlo è stato chi dispone dei diritti.

Il testamento olografo va conservato con cura, quindi meglio non tenerlo in casa dove può essere perduto, sottratto e modificato. Si può depositare presso un notaio (al costo di qualche centinaio di euro, c’è anche chi lo fa gratuitamente) o in una cassetta di sicurezza, se si vuole spendere di meno. In questo modo si potrà essere più tranquilli che il proprio testamento non sarà modificato né andrà perduto.