giovedì, settembre 20, 2018

La gomma da masticare, o chewing gum, viene chiamata in diversi modi, ma non ha un vero e proprio nome ufficiale. Secondo l’Accademia della Crusca, esistono quattordici varianti del suo nome, e Ciunga è la sua versione veneta.

Cosa significa ciunga

Ciunga non è altro che la versione veneta della parola “cicca”, che è il termine comune che si usa in Italia per indicare la gomma da masticare. E’ la stessa parola si usa anche in Sicilia.

Per tutta la penisola, si possono trovare altre espressioni dialettali per indicare la gomma da masticare, come Ciuìngam in Toscana o Cingomma nell’Italia centrale.

Se si vuole guardare la sua traduzione dal termine inglese chewing gum, il primo termine significa “masticazione” ed il secondo “gomma”, quindi si traduce letteramente in gomma da masticare.

Quando e come è nato il chewing gum

La prima gomma da masticare, vera e propria, è stata brevettata nel 1869 da William Semple, ed il suo primo gusto fu alla liquirizia. All’inizio erano molli ed insapori, ma in seguito vennero migliorate.

Cominciò a diffondersi a livello mondiale nel 1920, assieme alla moda del “masticare”, anche se all’inizio non tutti l’apprezzarono: in Inghilterra, infatti, furono promulgate delle leggi per limitarne l’uso.

Nel 1928, il ragioniere Walter Diemer, di New York, inventò le Bubble gum, e gli conferì il famoso colore rosa usando il colorante che aveva a disposizione.

In Italia arrivò durante la seconda guerra mondiale, quando gli americani li distribuirono alla popolazione, in modo da attenuare la fame, e le persone ne rimasero davvero affascinate.

All’esercito, infatti, furono distribuite, in confezioni colorate, le gomme delle aziende Walla Walla Company, Beech-Nut Packaging Company, American Chicle Company, Wrigley Junior Company, e la Leaf Gum Company.

Nutrizionalmente, le gomme sono composte al 100 % da carboidrati, in particolare da zuccheri solubili ed è un ottimo spezza-fame, che si può masticare anche per delle ore.

La sua masticazione può avere dei pro e dei contro. Sembra, infatti, che la sua masticazione possa aiutare a concentrarsi, ma oltre a poter cariare i denti (vista la sua presenza di zucchero) può causare anche dei mal di testa e dei problemi gastrointestinali.

Altre curiosità

C’è da dire che le chewing gum, per quanto si possano trovare deliziose, possono essere anche una fonte di inquinamento: se gettate per strada, possono diventare delle vere e proprio macchie nere sul marciapiede, perché occorre usare dei determinati prodotti chimici per rimuoverle.

Nel 1992, a Singapore ne è stata vietata la vendita proprio perché non creasse interferenze nel funzionamento delle infrastrutture e per questioni igieniche.

In televisione si vedono spesso spot pubblicitari di gomme che possono sostituire lo spazzolino da denti, ma funzionano davvero? Secondo l’Università di Groningen, se si masticano per dieci minuti (e non più di questo lasso di tempo) si può trasferire il 10 % dei batteri presenti nella saliva sulla gomma.

Senza contare che alcuni tipi di gomme da masticare sono usate anche come veicolo per integratori e medicinali. Il primo ad usarle per motivi medici è stato un farmacista dell’Ohio, nel 1880.

Ci si chiede spesso se ingerire una gomma da masticare possa essere pericoloso. In teoria, una persona adulti non dovrebbe avere dei problemi di alcun genere, se ingerisce accidentalmente una gomma, ma quest’ultima potrebbe provocare ostruzioni nel tratto intestinale, soprattutto nei bambini, e in quel caso può essere necessario un intervento chirurgico.

C’è chi ha sentito dire che il burro di arachidi possa rimuovere la gomma da masticare dai capelli, ed infatti è vero. Ma se rimane attaccata a dei vestiti o a degli oggetti, è necessario che la gomma si raffreddi, per staccarla.

Si sa che con le gomme da masticare si possono formare delle bolle, e la più grande, registrata nel  Guinnes dei primati, è quella di una donna statunitense, del diametro di 58 centimetri.