martedì, maggio 22, 2018

Spesso le persone lamentano il fatto di avvertire una sensazione di gonfiore allo stomaco, appesantimento. Questo può accadere più facilmente dopo i giorni di festa, oppure dopo alcune cene particolarmente ricche di piatti calorici o a volte anche semplicemente dopo aver mangiato come d’abitudine.

In questi casi, per risolvere il disagio, diventa risolutiva una dieta disintossicante, al fine di restituire la sensazione di leggerezza del proprio corpo. Innanzitutto bisognerebbe mangiare sempre con moderazione, le quantità di ciò che mettiamo nei nostri piatti dovrebbe rispettare il reale fabbisogno giornaliero di calorie. Importante è anche la qualità di ciò che mangiamo. Cibi sani e freschi, cotture al vapore, condimenti leggeri permettono anche di abbondare un poco nelle porzioni ma non vanno ad appesantire il metabolismo.

La dieta disintossicante infatti ha l’obiettivo di non affaticare il lavoro di metabolizzazione e quindi digestione delle pietanze mangiate. Gli alimenti che compongono principalmente una dieta disintossicante sono dati dalla frutta e dalla verdura.

Questi alimenti favoriscono il metabolismo e permettono anche una maggiore pulizia dell’apparto intestinale. Proprio a tale scopo diventano quindi fondamentali anche le fibre contenute nei cibi integrali ad esempio, le quali contribuiscono proprio ad eliminare le tossine nel corpo.

Anche l’aumento di tossine, derivanti da cibi poco sani, le quali andrebbero eliminate tramite una corretta evacuazione, sono uno dei fattori che determinano il gonfiore dello stomaco e la sensazione di pesantezza. Il minestrone è uno dei componenti fondamentali della dieta disintossicante, così come bevande quali tisane, the, frullati di frutta.

La dieta disintossicante comunque non deve essere protratta per lungo tempo, in genere si consigliano massimo due giorni, in quanto la soluzione poi ottimale per l’organismo è quella di reintegrare con proteine ed anche carboidrati il normale regime alimentare quotidiano.