giovedì, settembre 20, 2018

Tutti conoscono bene o male le lumache, dei molluschi di terra, che possono rovinare gli orti, ma sicuramente pochi sanno come si riproducono.

Le loro caratteristiche

Prima di capire come si riproducono, è bene tenere presente le caratteristiche di questi molluschi, soprattutto quelle fisiche. Si deve comunque fare una distinzione tra le chiocciole e le lumache vere e proprie: le seconde, infatti, a differenze delle prime non hanno un guscio, ma un piccolo grano in grado di raccogliere i sali minerali.

Il loro corpo, come tutti sapranno, è pieno d’acqua e viscoso, di un colore rosso, e possono raggiungere i venti centimetri di lunghezza, una volta diventati adulti. Sono dotate di quattro tentacoli, di cui due possono essere usati per percepire i sensi del gusto, del tatto e dell’olfatto, mentre gli altri due non sono che le due sporgenze (o antenne, se vogliamo) dai quali spuntano i loro due occhi.

Le lumache preferiscono per lo più gli ambienti umidi, e si muovono soprattutto di notte. Si può anche vederle di giorno, se ha piovuto, e mentre si muovono rilasciano la loro “bava” (usata soprattutto per delle creme di bellezza).

Esse si nutrono principalmente di vegetali, e per questo rappresentano un vero e proprio problema per gli orticoltori. Chi le alleva, praticando la cosiddetta elicicoltura, le nutre con delle insalate, delle biete e dei cavoli. In alcuni casi, nella loro alimentazione possono rientrare anche i funghi, delle larve o addirittura altre lumache.

La riproduzione delle lumache

Si deve tenere presente che lumache sono degli ermafroditi, ovvero hanno un apparato riproduttivo sia femminile che maschile, che si alterna a seconda delle esigenze. Per riprodursi, tuttavia, è necessario che la lumaca abbia un altro compagno/a, perché avvenga una fecondazione.

Come per molte altre specie, c’è prima una fase di corteggiamento, che può durare anche per alcune ore (forse dieci). Durante questa fase, le due lumache si studiano con attenzione, strofinandosi e girando su se stesse più di una volta.

Dopodiché, salgono su degli alberi o delle pareti, per trovare la superficie verticale giusta dopo appendersi, e da lì formano dei filamenti di muco, dal quale escono gli organi riproduttivi, situati sul collo, di un colore azzurro.

In questi filamenti depongono delle uova, nel giro di qualche settimana (circa quindici giorni), espulse dalla bocca degli orifizi genitali. I piccoli della lumaca escono dall’uovo dopo dieci giorni, se la temperatura è ottimale, altrimenti possono volerci anche tre mesi.