domenica, agosto 19, 2018

Le Matrioske, ovvero le classiche bambole russe, realizzate in legno, contengono una bambola più piccola dell’altra e sono sicuramente uno dei souvenir più apprezzati da chi ama l’artigianato. Se ne possono trovare di diverse grandezze e colori, ed in molte matrioske, sulla parte anteriore, vengono raffigurate diverse immagini, in modo particolare dei fiori. Ma qual’è la loro storia? Quale significato gli si attribuisce?

La loro storia

Ad aver inventato la matrioska è stato Savva Mamontov (1841–1918), imprenditore e mecenate russo, fondatore del circolo di Abramcevo, di cui fecero parte anche scrittori e pittori nazionalisti, che lo fecero diventare nel tempo un vero e proprio circolo slavofilo.

Non si ha modo di conoscere la data esatta in cui sono state realizzate le prime matrioske (probabilmente nella seconda metà dell’Ottocento), ma esse furono riconosciute ufficialmente come simbolo della Russia nel 1900, dopo l’Esposizione mondiale di Parigi. La prima matrioska di otto pezzi, venne in seguito realizzata agli inizi del Novecento, da Vasilij Petrovič Zvëzdočkin.

Sembra che per realizzarle, Mamontov si sia ispirato ad una statua di un saggio buddhista Buddha, che racchiudeva altre quattro figure più piccole, oppure alle scatole cinesi.

Per realizzare questo genere di bambola, occorre avere una certa abilità nel lavorare il legno, e bisogna assicurarsi che quest’ultimo sia di un tipo che non marcisca. Sembra che in Russia si preferisca costruirle con legno di betulla o di tiglio, essendo due alberi portafortuna. Si comincia a realizzare dal pezzo più piccolo al più grande, ed un set deve variare da un minimo di tre a un massimo di sessanta matrioske.

All’Afimall City, il centro commerciale più grande di Mosca, nelle sale delle esposizioni, sono state disposte le matrioske più grandi del mondo, ma ad aggiudicarsi il record della matrioska più grande, è stata una prodotta negli Stati Uniti, realizzata nel 2003, che comprendeva cinquantuno pezzi.

Il significato delle matrioske

Sicuramente, la matrioska è una bambola che può simboleggiare le matriarche, riferendosi così alla maternità ed alla fertilità, oppure alle figure della madre e della nonna. Si potrebbe anche annoverare tra le molte statue che raffigurano la Grande Madre, come le Veneri paleolitiche, dai grandi ventri, che stanno a simboleggiare la fertilità.

Tra i loro significati, gli si può attribuire la famiglia, specie quella contadina, visto che l’abito delle matrioske è quello della tradizione russe. Le matrioske, infatti, non comprendono solo figure femminili.

Si possono riferire anche alla “narrativa a cornice”, in cui un racconto comprende un altro racconto, come nelle Mille e una Notte o nel Decameron, di Boccaccio. La matrioska, può simboleggiare dei racconti, magari della propria esistenza.